Il David marmoreo di Donatello

Il David di Donatello in marmo

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Davide, l'eroe biblico, è famoso nel mondo letterario per la sua leggendaria lotta con Golia e per la sua vittoria, ottenuta solo grazie a una fionda. L'attenzione riservata all'eroe fu davvero importante e, anche dal punto di vista artistico, furono realizzate molte opere in suo onore, tra cui dipinti e sculture.

Del David di Michelangelo sappiamo quasi tutto e abbiamo già parlato del David in bronzo di Donatello, ora analizzeremo la versione in marmo conservata al Museo Nazionale del Bargello di Firenze.

Si tratta di una scultura realizzata dall'artista nella fase giovanile, intorno al 1408-1409, in marmo bianco. Fino al 1416 la statua si trovava a Palazzo Vecchio, da dove fu rimossa nel 1781 per essere portata agli Uffizi. Poi, dalla Galleria degli Uffizi nel 1874 fu definitivamente trasferita al Bargello.

Il David, a grandezza naturale, è alto 191 cm e reca ai suoi piedi l'iscrizione "Pro patria fortiter dimicantibus Etia adversus hostes terribilissimos Dii prestant auxilium" ("Gli dei danno sostegno ai valorosi combattenti per la patria anche contro i nemici più temibili") che ne sottolinea il significato politico come simbolo della natura indomita e libertaria della Repubblica Fiorentina, una repubblica relativamente piccola che lottava contro le grandi potenze.

Davide è ritratto vittorioso, dopo aver sconfitto il gigante Golia, la cui testa figura ai suoi piedi con la pietra che lo ha ucciso ancora conficcata al centro della fronte. La posa e l'atteggiamento esprimono un orgoglio consapevole. È un giovane, forte e orgoglioso, un guerriero consapevole della sua forza che mostra il trofeo della testa di Golia, pur mantenendo un atteggiamento superficiale, quasi scanzonato.

Possiamo già vedere qui elementi del repertorio classico, come l'uso della prospettiva e il gusto per la scultura romana ispirata ai valori dell'umanesimo, anche se non mancano elementi gotici come il mantello che nasconde parte del corpo.