Una mostra alla Galleria degli Uffizi per celebrare il Gran Principe Ferdinando de’ Medici

Ferdinando de' medici

Si celebra quest’anno il terzo centenario della morte del Gran Principe Ferdinando de’ Medici, erede al trono toscano, figlio del granduca Cosimo III e di Margherita Luisa d’Orléans che morì prima del padre e non ebbe quindi mai pieni doveri di Stato.

Firenze dedica quindi un tributo a questa figura di spicco con una mostra alla Galleria degli Uffizi che andrà avanti fino al 3 Novembre. Ferdinando si distinse infatti per un amore a tutto tondo per la cultura, che includeva un profondo interesse per il collezionismo e il mecenatismo ma anche per il teatro, la musica e le scienze. Egli fu insomma un vero e proprio faro per la cultura fiorentina della fine del Seicento.

La mostra in corso alla Galleria degli Uffizi vuole quindi rendere omaggio a questa straordinaria personalità, eclettica e articolata, evidenziandone particolarità e caratteristiche sia riguardo al collezionismo artistico che alla passione per lo spettacolo. Nelle sale della galleria che un tempo erano occupate dall’Archivio di Stato vengono presentate opere e documenti significativi della vicenda biografica del Delfino toscano.

Le prime sezioni mostrano gli interessi giovanili del principe, soprattutto rivolti verso la musica e il teatro. Ecco quindi la villa di Pratolino, palcoscenico ideale per i divertimenti del principe, i suoi musici, i suoi librettisti e gli uomini che si occuparono della sua selezionatissima educazione. Un’altra sezione è poi dedicata al matrimonio con Violante Beatrice di Baviera, alle cerimonie fiorentine del tempo, ai lavori di adattamento della reggia di Pitti.

Le sale successive si concentrano sulla prima fase del collezionismo artistico di Ferdinando, mostrando i pittori preferiti del giovane principe. Ferdinando si distinse particolarmente in quanto a collezionismo e mecenatismo soprattutto nei settori della natura morta e della scultura. Individuò nell’artista locale Bartolomeo Bimbi colui che poteva rappresentare al meglio la corrente più moderna e compiutamente barocca del filone artistico legato alla natura morta. Allo stesso tempo però, grazie a una fitta rete di consulenti, procacciatori ed esperti, tenne d’occhio il mercato straniero. Nel campo della scultura Ferdinando invece protesse i maestri locali e in particolare quelli formatisi a Roma all’Accademia medicea.

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Galleria degli Uffizi

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Ma Ferdinando non si limitò a raccogliere opere di artisti contemporanei, si interessò costantemente anche di pittura cinque-seicentesca, italiana e straniera, e fece giungere a Firenze numerosi dipinti, molti dei quali costituiscono ancora oggi la ricchezza dei musei fiorentini e italiani.

Accanto a queste opere spesso monumentali, il principe sviluppò anche altri filoni collezionistici come il ‘gabinetto di opere in piccolo’ che raccoglieva dipinti di ridotte dimensioni. Alla fine del Seicento poi, le preferenze artistiche del principe iniziarono a variare sensibilmente indirizzandosi verso le grandi scuole non toscane.

L’ultima sezione della mostra è dedicata a questi anni finali, vi si trovano ritratti e testimonianze, i disegni preparatori del Foggini per un monumento celebrativo che non fu mai realizzato, e una serie di oggetti scelti appositamente per ricostruire la storia del principe e far conoscere meglio questa eccelsa personalità fiorentina al pubblico di oggi.

 

Il Gran Principe Ferdinando de' Medici (1663-1713) collezionista e mecenate

Galleria degli Uffizi - Fino al 3 Novembre

Biglietti: intero € 11.00, ridotto: € 5.50 per i cittadini dell’U.E. tra i 18 ed i 25 anni. Gratuito per i visitatori sotto i 18 anni e per i cittadini dell’U.E. sopra i 65 anni.

Orario: Martedì-Domenica ore 8.15-18.50. Chiuso il Lunedì.

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